PIATTAFORMA CIVICA PER LA DIFESA STRUTTURALE DELLA COSTA JONICA
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VERSO UNA PIATTAFORMA CIVICA PER LA DIFESA STRUTTURALE DELLA COSTA JONICA SICILIANA
📌Come cittadini jonici, dopo il ciclone Harry che ha colpito le nostre zone, sentiamo il dovere di organizzarci per difendere il litorale della costa orientale siciliana e garantire la sicurezza, la continuità e la qualità della vita della nostra comunità, oggi e nel futuro.
Premessa
I lungomari della costa jonica non rappresentano soltanto un’infrastruttura turistica. Sono opere pubbliche finanziate con risorse della collettività. Sono presidio di sicurezza urbana. Sono elemento identitario del territorio.
Negli ultimi anni gli eventi meteomarini hanno evidenziato una fragilità strutturale ricorrente lungo l’intero asse costiero. Gli interventi eseguiti hanno spesso risposto a logiche emergenziali, con ripristini funzionali in tempi rapidi, senza una visione organica di lungo periodo.
📍 A Santa Teresa di Riva è intervenuto il Presidente della Regione Renato Schifani riproponendo soluzioni già adottate in passato, pennelli, barriere soffolte, ripascimenti artificiali forzati.
L’esperienza maturata lungo la costa jonica dimostra che tali interventi non hanno risolto in modo stabile i fenomeni erosivi. In diversi tratti hanno spostato il problema nel tempo e lungo il litorale, generando ulteriori lavori e nuova spesa pubblica.
Questa impostazione ha prodotto ciclicità degli interventi e utilizzo ripetuto di risorse collettive senza un consolidamento strutturale definitivo.
Per questo nasce una piattaforma civica unitaria, aperta innanzitutto ai cittadini, lavoratori e lavoratrici, alle associazioni, ai tecnici, agli operatori economici.
Nasce per chiedere metodo e responsabilità nell’uso dei fondi pubblici.
Nasce per qualcosa di chiaro e concreto.
Principi
Centralità della sicurezza pubblica
La tutela dell’incolumità deve precedere ogni altra valutazione, inclusa quella stagionale ed economica.
Trasparenza tecnica
Ogni intervento deve essere accompagnato da relazioni geologiche, idrauliche e strutturali rese pubbliche e comprensibili.
Programmazione pluriennale
Occorre superare la logica del ripristino immediato in funzione della stagione estiva. Serve pianificazione su base scientifica e territoriale.
Visione comprensoriale
Il tratto costiero jonico è un sistema unitario. Interventi isolati spostano il problema nel tempo o nello spazio.
Responsabilità nell’uso delle risorse pubbliche
Ogni euro investito deve produrre durabilità e resilienza, non manutenzione ripetuta.
Obiettivi concreti
• Pubblicazione integrale dei progetti esecutivi relativi alle ricostruzioni
• Accesso agli studi meteomarini e ai modelli previsionali utilizzati
• Tavolo tecnico aperto con professionisti indipendenti, che saranno invitati periodicamente in convegni pubblici, per fare informazione corretta e proporre alternative concrete alla devastazione del litorale jonico
• Valutazione comparativa tra interventi strutturali e soluzioni temporanee
• Piano unico di difesa costiera per l’asse Mazzeo Giampilieri e Capo Peloro Marzamemi
La piattaforma nasce per chiedere metodo, visione e coerenza.
Il confronto pubblico è una risorsa.
Il nodo centrale resta uno.
La scelta tra una politica di rincorsa agli eventi e una politica di prevenzione strutturale.
La costa jonica non ha bisogno di interventi ciclici in prossimità della stagione estiva.
Ha bisogno di opere pensate per durare in un contesto climatico mutato. Di fronte al degrado ambientale e disastro del litorale jonico della Sicilia è più che mai attuale la parola d'ordine: i soldi del Ponte dello Stretto per la messa in sicurezza dei territori disastrati!
Adesione
La piattaforma è aperta a:
• cittadini
• tecnici
• professionisti
• operatori economici
• associazioni
• comitati
Ci rivolgiamo anche agli amministratori e/o amministrazioni comunali che condividono gli obiettivi e il percorso del coordinamento, finalizzato al risanamento della costa jonica siciliana.
L’obiettivo è costruire una proposta credibile, fondata su dati, competenze e responsabilità collettiva.
Verso il Coordinamento civico per la difesa della costa jonica siciliana